La corsa ai domini .eu

20 December 2005 — Diavolerie informatiche, Domini

Topamax For Sale Zoloft Ultram No Prescription Buy Zimulti No Prescription Buy Online Didronel Buy Premarin Online Geodon For Sale Propecia No Prescription Buy Arava No Prescription Buy Online Procardia Buy Diflucan Online Monoket For Sale Amoxil No Prescription Buy Deltasone No Prescription Buy Online Melatonin Buy Zithromax Online Cyklokapron For Sale Cla No Prescription Buy Tentex Royal No Prescription Buy Online Pravachol Buy Famvir Online Augmentin For Sale Leukeran No Prescription Buy Cardura No Prescription Buy Online Ayurslim Buy Shallaki Online

Nella corsa ai domini .eu iniziata con la fase di sunrise si vedono già parecchie delusioni per i grandi nomi del business. Infatti secondo il whois del registro EURid non sono poche le grandi aziende che per pochi minuti hanno perso il dominio .eu corrispondente alla propria denominazione.
È questo il caso di Wind e di Infostrada, le cui richieste sono state trasmesse solo dopo le 12.00 (quindi con oltre un’ora di ritardo sull’apertura delle registrazioni). Sarebbe bastata maggiore attenzione da parte del loro provider di “fiducia”, cioè Tuonome.it, per battere i concorrenti visto che anche questi ultimi non si sono affrettati ad inviare le proprie richieste. Scatterà qualche licenziamento?
L’ambitissimo nome register.eu non è stato vinto dalla italiana e ben nota Register.it SpA, che pure ha mandato ben 4 richieste una dopo l’altra - probabilmente da macchine diverse - per assicurarsi maggiori probabilità di vittoria. Per un paio di secondi invece non ce l’ha fatta. Strategia simile, ma in questo caso vincente, quella adottata da Dada SpA che ha inviato 5 richieste avvalendosi anche di registrar concorrenti.
Delusione anche per Apple Computer, che per 21 secondi ha perso il dominio apple.eu contro un concorrente polacco, riuscendo tuttavia ad accaparrarsi mac.eu.
Curioso poi come altre importanti aziende italiane abbiano del tutto trascurato la corsa al dominio .eu: la RAI ad esempio non compare tra i richiedenti del dominio rai.eu, nonostante l’unico concorrente, l’olandese Amsterdam RAI B.V. abbia inviato una richiesta alle 11.15 ma contenente un errore, e abbia atteso le 18.04 per inviarne una nuova corretta.
Sono poi tanti i marchi della grande industria italiana che non hanno neanche tentato la registrazione. Infatti dall’Italia, dove i registrar sono ben 61, sono partite solo il 5% delle richieste di registrazione contro ad esempio il 35% della Germania che ha neanche il doppio di operatori accreditati.

No Comments »

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment

Logged in as . Logout »