Ovidio e il massacro del martedì

26 September 2006 — Domini

Topamax For Sale Zoloft Ultram No Prescription Buy Zimulti No Prescription Buy Online Didronel Buy Premarin Online Geodon For Sale Propecia No Prescription Buy Arava No Prescription Buy Online Procardia Buy Diflucan Online Monoket For Sale Amoxil No Prescription Buy Deltasone No Prescription Buy Online Melatonin Buy Zithromax Online Cyklokapron For Sale Cla No Prescription Buy Tentex Royal No Prescription Buy Online Pravachol Buy Famvir Online Augmentin For Sale Leukeran No Prescription Buy Cardura No Prescription Buy Online Ayurslim Buy Shallaki Online

Ogni martedì alle 11.00 si svolge la consueta corsa alla registrazione dei domini .eu rilasciati da EURid. Infatti il Registro europeo, con cadenza settimanale, sta progressivamente liberando i domini per i quali erano state inoltrate richieste nella fase di sunrise ma per i quali la procedura non si era completata positivamente. Succede quindi che ogni martedì tutti i registrar europei cercano in pochi secondi di occupare i domini liberi, aprendo una connessione EPP ed inviando in sequenza le richieste di registrazione sperando di arrivare prima di altri concorrenti e quindi di aggiudicarsi i nomi desiderati.
Vista dalla prospettiva di un operatore che partecipa a questa corsa, la cosa si è ormai da tempo trasformata in un massacro. Quasi tutti i nomi vengono registrati nei primi decimi di secondo da una società con sede a Cipro chiamata Ovidio Limited e specializzata nel cybersquatting. È diventato impossibile registrare i cognomi dei clienti, i nomi delle società, i marchi commerciali perché questa società arriva sempre prima.

Perché lo fa? Principalmente per la rivendita dei domini ad alti prezzi e per il loro sfruttamento al fine di aumentare il PageRank nei motori di ricerca e catturare traffico casuale. Sembra poco interessante o incomprensibile, ma è una delle più redditizie forme di business in Internet di questi anni e giustifica investimenti da centinaia di migliaia di euro. Il fatto stesso che tutti questi domini siano stati richiesti da qualcuno nella fase di sunrise fornisce la certezza che abbiano un valore e che al mondo esiste almeno un soggetto interessato alla loro acquisizione: questo valore è quindi sempre automaticamente maggiore del semplice costo di registrazione,e il rischio di non rientrare nei costi è di tutta evidenza molto basso.

Come riesce ad arrivare prima? La Ovidio Limited ha sottoscritto, mediante dei prestanome, alcune centinaia di contratti registrar con EURid (anche se i numeri provengono da indiscrezioni e voci e non si conoscono con esattezza). Infatti il registro europeo pone come unica condizione il versamento dell’acconto di 10mila euro e non verifica la reale identità ed attività dei candidati registrar. Per EURid, essi sono dei semplici clienti e come tali non sono soggetti a selezioni e restrizioni. Sfruttando questi molteplici contratti, gli accaparratori ciprioti possono inviare contemporaneamente un elevato numero di richieste di registrazione, superando così i limiti tecnici imposti dal registro (100 punti di penalità e 5 connessioni contemporanee per registrar). Fissando per ipotesi in 400 il numero dei contratti in possesso di Ovidio Limited vediamo come solo nel primo secondo essi riescano a registrare 2.000 domini (400 x 5), che ovviamente coincideranno con i più richiesti, per poi continuare con lo stesso ritmo fino ad esaurire la propria lista.

Chi c’è dietro? Non si sa molto. La società Ovidio Limited ha sede a Cipro ma è registrata nel Regno Unito a nome di due romeni, Christian Macsim e Oviidu Sarpe. I 400 registrar presumibilmente collegati alla Ovidio hanno invece sede a New York; nessuno di loro ha un sito web, hanno tutti gli stessi recapiti postali e telefonici e hanno nomi poco credibili. La loro attività sui domini .eu ha avuto inizio in occasione del landrush 2, quello del 7 giugno, poiché in occasione del primo landrush del 7 aprile avevano avuto problemi tecnici (in quell’occasione furono egregiamente sostituiti da pool.com e SnapNames che registrarono una significativa porzione degli oltre 1.100.000 domini occupati nelle prime ore).

A fine luglio EURid ha sospeso 74.000 domini appartenenti a 400 registrar con l’accusa di violazione delle regole, e ha annunciato di aver intrapreso una contestazione in sede giudiziaria. Secondo altre fonti, 73579 di quei domini sono registrati proprio da soggetti dello stato di Cipro. Da notare che la cosiddetta “sospensione” annunciata impedisce il trasferimento dei domini ma non ne interrompe il funzionamento tecnico, e che secondo indiscrezioni molti dei domini contestati appartengono a partiti politici. Inoltre i 400 registrar sono ancora operativi, e ogni martedì continua a ripetersi la stessa storia: questo vuol dire che i nomi da contestare sono sicuramente molti più di 74.000.

Questa brutta storia non è ancora finita e dimostra come tanti aspetti dei domini .eu siano stati presi alla leggera e come tante previsioni e tanti sospetti fossero corretti (si vedano, tra le altre, le forti critiche lanciate da Bob Parsons mesi fa).

No Comments »

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment

Logged in as . Logout »