La rete «in ginocchio»?

13 December 2006 — Diavolerie informatiche

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Telecom ItaliaCon titoli allarmistici e toni catastrofici, da qualche giorno i telegiornali e i quotidiani stanno “informando” che la rete Internet è in preda a gravi malfunzionamenti causati da una «epidemia di virus». I giornalisti, sempre pronti ad esibire la propria ignoranza, scrivono che non si riesce a scaricare la posta e ad aprire i siti incluso Google per colpa dei «pirati informatici» che a quanto pare scorrazzano nella rete impuniti e minacciosi. Poi però uno si chiede: ma perché, se la rete è «in ginocchio» loro pubblicano queste notizie su Repubblica.it e sugli altri siti?
In realtà bisogna ridimensionare l’entità del problema e smascherare i furbetti, perché qui non è solo un problema di ignoranza dei giornalisti. I malfunzionamenti li stanno avendo solo i clienti di Telecom e quelli dei rivenditori di Telecom, perché i loro server DNS da qualche giorno sono sovraccarichi. Il DNS è quella cosa geniale, elegante e perfetta che da decenni tiene in piedi la rete senza troppe pretese, che tutti ignorano o dimenticano proprio perché funziona bene. E il DNS è la gioia dei sistemisti perché è un servizio che scala nel più facile dei modi: si accende un nuovo server e istantaneamente si incrementa la capacità del sistema.
Orbene, Telecom ha diffuso la notizia che i loro server DNS sono sovraccarichi per colpa dei virus che girano in rete. Se da un lato i giornalisti per ignoranza e propensione al clima allarmistico non ci pensano un istante e danno per buona la notizia, dall’altro il gioco di Telecom è assai disonesto. Il fenomeno virus/worm/spam che crea traffico aggiuntivo (tra cui anche delle query DNS) esiste da anni e non ha recentemente subito nessuna impennata che possa giustificare la saturazione di qualsiasi risorsa di rete. Le infrastrutture vanno sempre dimensionate con un banale margine destinato sia alla sicurezza sia alla normale crescita dei propri clienti, e come dicevo prima il DNS può essere potenziato da un momento all’altro senza alcuno sforzo. Anche dal punto di vista economico (e da quello della banda occupata), il DNS è un componente tanto vitale per un provider quanto è ininfluente sul suo bilancio e sui costi di gestione.
Il problema di Telecom, banalmente, è che nessuno ha tenuto d’occhio la crescita di carico sui server DNS e non è stato fatto nessun potenziamento. Il problema si è manifestato quando i loro server hanno raggiunto il massimo e allora quella dei virus è sembrata la strada più facile per creare a mezzo stampa una giustificazione che li esonerasse automaticamente dalle normali responsabilità di un fornitore nei confronti dei propri clienti.

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